lunedì 4 febbraio 2008

Lo spettacolo d'arte varia di chi ti ama da una vita


















Fabrizio sa che non vale più la pena.
E' sempre così. Dopo una giornata bella segue sempre una giornata in cui scontare la bellezza, in cui fare i conti con quel che si è avuto.
Fabrizio De Andrè esce di casa alle 9 e 20. Prende la prima strada sulla sinistra, supera il cantiere del teatro petruzzelli, quello che dovrebbero riaprire nel prossimo dicembre, taglia in due la città e si dirige con passo deciso verso il suo ufficio.
Quel che gli aspetta è una giornata surreale.
Incontri con gli assessori, scontri con i propri capi, incomprensioni con chi gli sta accanto.
Che scenario desolante! Non c'è musica in quell'ufficio, non c'è bellezza.
Non esiste bellezza quando c'è interesse, non esiste nè ragione nè sentimento.
E' martedì mattina e Fabrizio non vede già l'ora che arrivi venerdì.
Andrà al cinema, vedrà l'ultimo film di Woody Allen, mangerà una pizza, scoperà e se sarà fortunato raggiungerà anche l'orgasmo.
Non ha capito niente della sua vita. Avrebbe voluto fare il cantante, lo scrittore e invece si ritrova impiegato comunale. Lasciare tutto e mettersi a scrivere? E come? Proprio ora che a fine mese ha uno stipendio?
Gli dicono di pensare ai disoccupati, ai trentenni come lui. Già i trentenni, magari con i suoi stessi titoli, con la stessa voglia di fare, di pensare al futuro.
Eppure lui ha fatto tutto quello che poteva fare: si è laureato con il massimo dei voti, si è preso un dottorato di ricerca, un titolo di archivista, una specializzazione all'estero. Ha lavorato all'estero, ha fatto e vinto concorsi, ha fatto tanto, ma non è riuscito a trovare se stesso.
Fabrizio oggi non ha nessuna voglia di perdersi lo spettacolo d'arte varia di qualcuno innamorato di lui. Stanotte Fabrizio dormirà a casa della persona che sa di amare.

19 commenti:

Anonimo ha detto...

Fabrizio è molto fortunato

Anonimo ha detto...

...è più facile lamentarsi che riuscire ad esser felici per niente (o per tutto) e trovare la bellezza dell'abitudine e nella quotidianità!!
Fresca

Anonimo ha detto...

...beato Fabrizio che almeno esce di casa (così tardi!!) h9.20!!
Circa l'orgasmo...gli uomini son sempre più fortunati! Non lamentarti!!!!!!!!!!!!!!!

Sars ha detto...

Complimenti...ho scoperto solo ora il tuo blog...e mi piace!
...con un cucchiaio di vetro scavo nella mia storia
ma colpisco un po' a casaccio perché non ho più memoria...
Sara

Anonimo ha detto...

Bisogna vedere però a che ora Fabrizio torna a casa e se lavora anche la domenica...

Anonimo ha detto...

non sono d'accordo con voi...Fabrizio non è fortunato...se fosse davvero fortunato sarebbe felice di quello che ha, ma non lo è. Non gli basta avere la certezza dello stipendio e dell'orgasmo, lui vuole di più..forse vuole svegliarsi la mattina e sapere che quando passerà davanti al Petruzzelli non avrà quel senso di vuoto, o di noia, o di lontananza da se stesso...
Io lo capisco Fabrizio, ho la testa che vuole scoppiare e non so dove farla scoppiare, qui è sprecato...

Anonimo ha detto...

Fabrizio si piange troppo addosso e quindi non è Fabrizio...sei tu...affascinante se vogliamo, ma troppo fragile

Anonimo ha detto...

io credo che la bellezza non c'è solo dove non sappiamo vederla. il limite è neglio occhi di guarda.
penso io. un sola domanda: perchè la terza persona?

Simo ha detto...

Fabrizio ha:
- una pagina dove poter scrivere quello che gli va
- un lavoro che magari nn lo soddisfa appieno e sempre, ma io sono convinta del fatto che qualche volta avviene anche il contrario
- un posto vicino al mare dove vivere, e che gli piace da morire
- una persona con cui fare l'amore e che lo ama.
Se io potessi scegliere tra un lavoro ottimo e una persona da cui essere amata... forse sceglierei la seconda.
Ma io sono troppo romantica, e forse non faccio testo.

Anna ha detto...

Ciao Vinci:

Mi piace tantissimo parlare con un italiano sulle nostre nazioni e le nostre culture sebbene, secondo me, non sono così diversi come sembrano.
I tuoi parole trasmettono amarezza, è come se disprezzati te stesso perché lavori per i soldi. Non so qual è la tua età, ma questo è quello che facciamo la maggioranza dei mortali. Per essere libero ci vogliono due cose: conoscenza per potere scegliere e soldi per potere fare quello che vogliono, e qualsiasi che ti dica un’altra cosa ti truffa. Inoltre c’è il tempo, avere tempo per te stesso, per fare quello che ti piace, è molto importante, per questo, a volte, è piú importante l’orario di lavoro che quello che fai, perché alla fine, faccia quello che faccia, tutti i lavori diventano noiosi e monotoni. Tu credi che ti piacerebbe insegnare letteratura ma, quanto ti trovasti in fronte a tutti quelli adolescenti, a cui non interessa per niente né la letteratura né tante altre cose, finiresti anche amareggiato. Nonostante, adesso, hai dei soldi i puoi scegliere gli amici con cui collegarti e parlare di letteratura e tutto quello che ti piace.
Nella vita si deve intentare godere de tutti quelli piccoli piaceri che ti da, scegliere quello che vuoi fare, perché, per la ragione che sia, ti risarcisci di più, e poi non lamentarsi d’avere fatto questa elezione. Ci sono tante ragione per essere felice, che è molto triste dire che ti prostituisci per soldi, perché se pensi così, finirai con una depressione, e c’è molto a vivere, molto a leggere, molto a viaggiare i tanti con cui condivisare.

N’anch’io sono felice con il mio lavoro, ma lo faccio per soldi e invece, sono molto felice con tutto quello che faccio dopo il lavoro.

Un altro giorno ti parlo della politica spagnola perché stai un po’ perduto, come me nella politica italiana e, inoltre, è molto difficile per me scrivere tanto in italiano.

merinica ha detto...

sì, Anna, hai ragione insegnare non è sempre una passeggiata, ma è certo l'unico mestiere per il quale devi essere sempre giovane. I ragazzi ti stimolano a confrontarti con il nuovo e lì devi scegliere: o seguirli nelle loro esitenze o metterti dietro la cattedra e pontificare. Finora non ho mai scelto la seconda e mi sento viva ;-))

Anonimo ha detto...

Fabrizio ama, scrive e respira il mare. Sembra sia tutto, ma il vero tutto è quello in cui c'è anche voglia di altro, di diverso, di nuovo o vecchio, di ciò che non c'è, ciò a cui ogni uomo aspira dalla nascita, condizione a lui connaurata...Fabrizio ha solo voglia di dirlo agli altri, credo.forse perchè la sua vita è diventata scrittura, comunicazione e senza questa fabrizio non vive più, non prova più.eppure io non conosco fabrizio...
...

vinci ha detto...

Sorrido perchè solo io conosco Fabrizio come penso che sia.
Amo Fabrizio, da sempre per me è stato il mio unico punto di riferimento

Anonimo ha detto...

Ma se ami Fabrizio sei gay?

Anonimo ha detto...

Caro Vinci, la mia non voleva certo essere presunzione!Ma è inevitabile che le creature di chi scrive appartengano anche a chi legge...Il tuo "solo io..." è di uno scrittore poco generoso...
...

merinica ha detto...

breve parentesi: vi sottopongo l'ennesimo attacco alla nostra libertà e laicità: leggete il post DENUNCIATELI pubblicato su www.metilparaben.blogspot.com e prepariamoci al funerale della nostra Costituzione (altro che 60° anniversario...)
:-(((

sabrina ha detto...

leggiti epicuro

sabbriiiiiiii ha detto...

vuoi essere libero o felice?secondo me sei libero perche sai comunicare...non sei felice come tutti

sabbbbbbbbbbbbbriiiiiiiiiiii ha detto...

ti voglio bene