
Non sono il tuo amore più di quanto non lo sia una mia poesia.
Un punto esclamativo segna ogni cosa che ti dico.
Riuscirei persino a farti sentire cose tipo:
- Spero che me ne voglia anche tu. -
Ogni notte rompo i vetri della sua stanza, almeno così si accorge di me.
I cocci restano per terra fino al pomeriggio e ogni giorno la cosa si ripete.
Mi stancherò prima io di amarla o lei di raccogliere i miei cocci?
Voglio un foglio bianco con sopra i contorni del suo viso, almeno quello.
7 commenti:
Smetti di rompere le finestre altrimenti finisci per farti male, prova a bussare alla porta e se proprio non ti apre allora strappa il foglio di carta, meglio non stringere in mano niente che trattenere effimeri granelli di sabbia.
Cinica :)
"Vorrei poterti dare quello che mi manca,
vorrei poterti dire quello che non so,
vorrei che questa pagina tornasse bianca per scriverci
ti amo...punto."
I cocci, più che altro, restano nel cuore e il cumulo, giorno dopo giorno, pesa sempre di più, opprime in maniera indicibile; i vetri graffiano, il sangue scorre sul cuore e le piaghe bruciano... è tutto insopportabile. E si ripete all'infinito, che contrappasso! Eppure non smettiamo di amare, nonostante l'offesa. Che bravi autolesionisti, siamo noialtri! Il danno e anche la beffa, condannati al supplizio e senza la pace della quiete. Un foglio bianco con i contorni del suo viso?? Ohhh, se fosse possibile, se fosse possibile...
E se tu non ti stancassi mai di amarla...? Se davvero esistesse un amore eterno, destinato a pochi eletti?
Magari fossi io, un'eletta....
lo sei
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