venerdì 25 aprile 2008

Facciamo che io ero....?



























Facciamo un gioco?
Facciamo che io ero te e tu me?
Come continueremmo?

12 commenti:

max-buck-office ha detto...

Tu non mi sembri così giovane!

elle ha detto...

non facile mettersi scambiare i ruoli. Forse finirebbe

Anonimo ha detto...

ebbravo max!!!!!!!!!!!

Anonimo ha detto...

se io ero te... direi "uffa, mi hai proprio stufato! o mi fai vedere chi sei, o non gioco più con te!"
se tu eri me... "adesso usciamo e facciamo la lotta con i cuscini".

per non dimanticare che oggi è il giorno della liberazione!

vinci ha detto...

Rido...evviva i permalosi!

vinci ha detto...

Scambiarsi i ruoli serve, serve quando ci si pensa lontani

Anonimo ha detto...

risata contagiosa, vinci! c'è qualcuno che vuol vedere con me i filmati del Che sorridente?

Anonimo ha detto...

"ho tanti fratelli che non riesco a contarli e una sorella bellissima che si chiama libertà"... anche se "ha un nome che fa paura". spero mai lontani, liberi ma mai lontani.

Anonimo ha detto...

(come una preghiera che faccia crescere)

Questo amore
Questo amore
Così violento
Così fragile
Così tenero
Così disperato
Questo amore
Bello come il giorno
E cattivo come il tempo
Quando il tempo è cattivo
Questo amore così vero
Questo amore cosí bello
Così felice
Così gaio
E così beffardo
Tremante di paura come un bambino al buio
E così sicuro di sé
Come un uomo tranquillo nel cuore della notte
Questo amore che impauriva gli altri
Che li faceva parlare
Che li faceva impallidire
Questo amore spiato
Perché noi lo spiavamo
Perseguitato ferito calpestato ucciso negato dimenticato
Perché noi l'abbiamo perseguitato ferito calpestato ucciso negato dimenticato
Questo amore tutto intero
Ancora così vivo
E tutto soleggiato
E' tuo
E' mio
E' stato quel che è stato
Questa cosa sempre nuova
E che non è mai cambiata
Vera come una pianta
Tremante come un uccello
Calda e viva come l'estate
Noi possiamo tutti e due
Andare e ritornare
Noi possiamo dimenticare
E quindi riaddormentarci
Risvegliarci soffrire invecchiare
Addormentarci ancora
Sognare la morte
Svegliarci sorridere e ridere
E ringiovanire
il nostro amore è là
Testardo come un asino
Vivo come il desiderio
Crudele come la memoria
Sciocco come i rimpianti
Tenero come il ricordo
Freddo come il marmo
Bello come il giorno
Fragile come un bambino
Ci guarda sorridendo
E ci parla senza dir nulla
E io tremante l'ascolto
E grido
Grido per te
Grido per me
Ti supplico
Per te per me per tutti coloro che si amano
E che si sono amati
Sì io gli grido
Per te per me e per tutti gli altri
Che non conosco
Fermati là
Là dove sei
Là dove sei stato altre volte
Fermati
Non muoverti
Non andartene
Noi che siamo amati
Noi ti abbiamo dimenticato
Tu non dimenticarci
Non avevamo che te sulla terra
Non lasciarci diventare gelidi
Anche se molto lontano sempre
E non importa dove
Dacci un segno di vita
Molto più tardi ai margini di un bosco
Nella foresta della memoria
Alzati subito
Tendici la mano
E salvaci.

Silvia ha detto...

Dunque, io ero te e tu me... Come continuare? Io sono te... e mi mischio alle pieghe del tuo pensiero, delle tue ragioni, delle tue ansie e paure... e cerco di comprenderti, di giungere sino in fondo, di dimenticare i pregiudizi... e poi, la cosa più importante al mondo, cerco di CAPIRTI e di non ferirti più, perchè se sono te - almeno per poco - ho il dovere di comprenderti e di non farti del male mai più. E se tu sarai me... dovrai, finalmente, giungere fin nel profondo della mia anima, della mia disperazione, del mio dolore... dovrai immergerti nel mio sentire, respirare tutti i miei difficili respiri, ingoiare tutti i nodi che mi stringono la gola, tutti i dubbi e le incertezze che mi ghignano in faccia giorno e notte; dovrai arrivare talmente a fondo tanto da capire le ragioni del mio dolore e, una volta comprese, dovrai guarirmi... giacchè forse solo tu, essendo stato me, potrai guarirmi. Se sarai me, anche solo un istante, dovrai acquisire la sensibilità adatta per capirmi... e smettere di farmi del male, di strapparmi un pezzo di vita ogni giorno, di uccidermi senza alcun rimorso, senza pietà.
E una volta tornati noi stessi... beh, sapremo vivere meglio e non farci del male! ;-)

Alessandra ha detto...

ooooh! quanti anonimi!!!

buongiorno Vinci! o___O ale

merinica ha detto...

i giochi di ruolo sono sempre terapeutici, in fondo sono come i sogni: ci aiutano a simulare, a sperimentare e a cogliere aspetti nuovi e insoliti della nostra natura.
sì, ci piace. molto.
e in fondo, il nostro dissimulare in rete cos'è se non un gioco di ruolo...?
notte, vinci