giovedì 14 febbraio 2008

...come chi non ci crede













“Vuoi venire al cinema con me? Ma prima vorrei mangiare una piazza”
Che silenzio in quel momento intorno a Fabrizio.
Non sono domande da farsi così. Una diciassettenne, forse diciottenne tra i sederi più belli di Bari chiede ad uno sconociuto di andare insieme al cinema, di cenare con lei, di sedersi accanto nel buio di una sala cinematografica facendo ridere gli invidiosi che si domandano malignamente se tu sia il fratello grande o l’amante.
“Come, scusa?”
Guardò Fabrizio quasi con pena; impossibile spiegarle che voleva dire si, ovviamente, andiamo subito dove vuoi tu.
“Si, volevo dire! Certo che si.. scusami.. dì qualcosa.. davvero, scusami..”
Alzò la testa piena di allegria:
“Ok! Ci vediamo fra un'ora qui” e uscì dal caffè.
Ci mancò poco che Fabrizio non le corresse dietro mentre un cameriere gli chiedeva se desiderava prendere altro.
Fui tentato di dargli fuoco, ma invece rimasi con la testa bassa come chi non ci crede.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

alle ragazzine disincantate poi incantate poi spinte al coraggio non crede mai nessuno.

kemit ha detto...

a volte è necessario sbatterci la testa. che farci?