sabato 19 aprile 2008

Ma per fortuna che c'è la roma





















Ciao mi chiamo Fabrizio e oggi non mi va di farmi la barba.
Ieri sono andato al cinema.
Ho visto "Il matrimonio è un affare di famiglia", un film premiato al Sundance film festival, una rassegna di solito meno prevedibile e commerciale di tante altre.
C'era poca gente al cinema, io non ero solo, siamo arrivati con dieci minuti di anticipo ci siamo seduti e ho sperato come al solito di non avere gente intorno con pop corn, patatine o con la chiacchiera facile. I film mi piace vederli in totale silenzio.
E invece manco fossi miele per api, nel giro di dieci minuti sono stato accerchiato da vecchi sordi che chiedevano spiegazioni alle moglie, da tre donne sui 40 che non han fatto altro che associare i personaggi del film a loro amici e da una coppia da pomicio.
Insomma la location non era delle migliori.
E il film?
Deludene, banale, prevedibile, tremendamente buonista.
Che palle insomma.
Ma perchè negli ultimi anni o si producono film cinici, totalmente cinici o smielate e prevedibili commedie?
Certo, sto generalizzando, io stesso posso citare almeno dieci film diversi, ma a me oggi interessa la generalizzazione, la media generale.
Insomma ieri son tornato a casa e mi son mangiato uno stracchino leggendo il corriere dello sport.
Almeno Totti non mi tradisce, almeno lui.

2 commenti:

merinica ha detto...

se non l'hai visto, cercati "io non sono qui" di todd haynes, l'unica videobiografia autorizzata da e di bob dylan: fantastico! un film visionario e tecnicamente psichedelico. l'ho visto da sola, con pochissime persone in sala e seduta comodamente in poltrona: uno sballo! (ehm...io adoro mangiare i pop corn al cinema...)
ciau! ;-)

vinci ha detto...

L'ho visto, l'ho visto