domenica 13 aprile 2008

E firmai col mio nome e firmai


















Le notti che ci siam portati dietro son rimaste lì, su una scrivania a raffreddarsi.
Il silenzio di quelle strade qui non arriva.
Che dici, qualcuno si è arreso?
Qualcuno si è affidato solamente alla custodia di questi giorni di mezzo?
Siete liberi di pensarla come volete.
Io c'ero però,
io ho visto, io ho parlato quando c'era da ascoltare, io ci sarò ancora, io.

Sono andato a rivedere il mare oggi.
Un'altra cosa che torna a non mi chiama per nome.
La passione è un crimine di rispetto,
è l'uomo che finalmente urla prima di esserne vinto.

8 commenti:

Anonimo ha detto...

la passione è un privilegio...

vinci ha detto...

E' giusto, non tutti sanno meritarselo

Anonimo ha detto...

Non solo. Non a tutti capita e non tutti sanno, possono o riescono a viverla. Fortunato chi ne stringe il frutto tra le mani e arditamente riesce a dargli un morso...

merinica ha detto...

la passione è traccia di qualcosa di incompiuto...

vinci ha detto...

Non tutti possono viverla?
Questa me la scrivo.
Non tutti vogliono viverla e poi se ne pentono, sempre

Dyo ha detto...

Vinci, sei così prolifico che fatico a starti dietro.
La passione è il motore che muove noi, che muove le giornate e ci regala un senso.
Peccato diventi subito cenere.

luce ha detto...

La passione è la scintilla che accende un fuoco, ma senza la legna il fuoco si spegne e non riesce più a riscaldarti, la passione è necessaria ma da sola non basta.

vinci ha detto...

Certo, c'è bisogno di un soffio umano