giovedì 28 febbraio 2008

A ritroso...dalla fine all'inizio, finendo alla fine






















Ore 23: masturbazione
Ore 20,45: Fabrizio torna a casa dall'ufficio. Anche oggi si è scontrato con il suo capo, anche oggi ha pensato di spaccargli la faccia con una spillatrice arrugginita. Ma Fabrizio è un vigliacco, non vuole perdere questo lavoro che gli permette di guadagnare quanto l'anno passato guadagnava il 5 mesi. Torna a casa ascoltando Creep cantata da Damien Rice, quando arriva in corso Cavour si ritrova a guardare quella che un tempo era la finestra della casa di un suo amico. Quando è stata l'ultima volta che sono usciti insieme? Due anni? Forse di più? Ma perchè la gente quando si sposa crede di bastare a se stesso? Fabrizio ricorda quando l'estate la passava a giocare a pallone, solo maschi, senza ragazze in gruppo, estati, notti d'estate passate a fantasticare su ragazze che non c'erano mai state.
Fabrizio ha mentito oggi. Sul lavoro ha raccontato una grande bugia e si sente in colpa. Chissà perchè, si chiede, questa volta si sente in colpa. Lui che ha sempre detto una marea di bugie. Forse perchè questa volta la bugia non gli serve per passare qualche ora di felicità, ma per coprire un errore, per mascherare un'altra infelicità.
Fabrizio prima di andare a letto si ritrova in perfetto silenzio, consapevole che finirà per masturbarsi, consapevole che dovrà apprezzarlo, disposto a convicersi, per il bene di una notte passata troppo velocemente.

6 commenti:

Anonimo ha detto...

è una bugia bianca? una bugia che non nuoce, e che anzi ha la sua utilità? se sì, Fabrizio non deve sentirsi in colpa. mentire, mentire, dice un'insegnante che ammiro tanto. credo che sia anche una brava mamma.

Anonimo ha detto...

e se Fabrizio non vuole sentirsi in colpa per aver detto una bugia, basta che si accarezzi il naso, e chi conosce il linguaggio del corpo e dei gesti capirà, forse gli strizzerà anche l'occhio!
nei giorni duri bisogna ricorrere a qualsiasi espediente!

vinci ha detto...

E' una bugia detta a chi ne dice più di lui, è una bugia a chi si merita bugie, anzi a chi non si merita nemmeno la fantasia di una bugia

Anonimo ha detto...

gran brutta persona a quanto pare!

Anonimo ha detto...

se ti può consolare, io non dico quasi mai bugie, parlo molto poco, e quando parlo, tutti pensano che io stia dicendo bugie. allora penso che sia molto meglio dire bugie, sapere di dirne, e poi parlare agire e la bugia è coperta, piuttosto che lasciare che una verità si trasformi in bugia in silenzio. vabbè, ti sorrido, magari puoi essere meno triste!

vinci ha detto...

Grazie!