martedì 15 gennaio 2008

Fabrizio e la fortuna



























"Cosa pensi?
A quella domanda si mise a piangere. Le strinsi la mano cercando di consolarla. Non avevo idea di cosa volesse dire per lei quella domanda.
Adesso vengo a cercarti."

Non è il titolo di un libro.
Fabrizio ebbe la conferma che il loro incontro non era stato casuale.
Una fotografia, una stanza senza finestre, odore di chiuso.
Tanti ricordi che d'un tratto si iniziano a spiegare.
Ci aveva fatto l'amore quella sera. Fabrizio poteva andare e venire dal suo letto come voleva, lei non l'avrebbe respinto.
Chi è che ancora non conosce l'espressione "la fortuna è cieca"?
La fortuna è un sibili incessante senza cedimenti nè estremi.
La fortuna nel suo egoismo assoluto conosce solo quel che si definirebbero gli estremi, va a dire centinaia di eventi, frasi, miracoli o cosa del genere che in un tempo vicino o lontano sono stati trasformati in altro.
Tutto il resto quella sera per Fabrizio De Andrè non ha alcuna importanza.
Per questo la fortuna è cieca e non si lascia vedere sedurre dalla bellezza.

10 commenti:

CresceNet ha detto...

Hello. This post is likeable, and your blog is very interesting, congratulations :-). I will add in my blogroll =). If possible gives a last there on my site, it is about the CresceNet, I hope you enjoy. The address is http://www.provedorcrescenet.com . A hug.

Simo ha detto...

Stavo giusto pensando... che Fabrizio cominciava a mancarmi...

merinica ha detto...

Sei la mia schiavitù sei la mia libertà
sei la mia carne che brucia
come la nuda carne delle notti d'estate
sei la mia patria
tu, coi riflessi verdi dei tuoi occhi
tu, alta e vittoriosa
sei la mia nostalgia
di saperti inaccessibile
nel momento stesso
in cui ti afferro

Nazim Hikmet

hikmet: scoprirlo è stata la mia fortuna...

Anonimo ha detto...

l'amore eroico, quello che dice...ci siamo incontrati nel mondo e qualunque cosa accada, a qualunque distanza saremo, niente ci dividerà.

Anonimo ha detto...

...ma l'anonimo che mi precede che fa?? Ha plagiato i versi di una canzone di De Gregori??:)
Hikmet è meraviglioso...ma Merinica, dovresti scoprire Kavafis!:)
bacetti provinciali

vinci ha detto...

ho proprio tanto bisogno di poesia oggi

merinica ha detto...

grazie anonimo2, kavakis è davvero un bell'incontro!
bacetti ricambiati ;-)

Anonimo ha detto...

La fortuna è un incontro che non aspettavi, un risultato che non speravi, una scoperta che non volevi...forse è questo blog, o forse è sfortuna. o forse, ancora, non è niente.perchè non sempre la fortuna dà buoni frutti...
qualcuno che conosci...;)

vinci ha detto...

Qualcuno che conosco? Sono io? Io che ho scritto da anonino?

Anonimo ha detto...

sei bello, mi piaci tanto se sei quello della foto, peccato che sei così lontano