giovedì 24 gennaio 2008

Andate a dire a Sally che non tornerò



























Alla fine di un viaggio Fabrizio ritrova sempre quel cuscino, quel mare, quell'amore tante volte rimandato.
Ritrova la parole come rifugio, come protezione al desiderio continuo dei corpi.
"Rivedo il tuo corpo, amo farlo ad occhi aperti."
Fabrizio sa che richiuderà ancora gli occhi per ritrovare la sensazione di quei respiri, delle ombre calde lasciate sul muro da una candela.
Non un ricordo sempre uguale, ma qualcosa di caldo su un corpo.
Senza parole...Fabrizio De Andrè è seduto in un caffè vicino la stazione. Al tavolo accanto ci sono tre rumeni. Fabrizio disegna, scrive: "Tu per me che scrivo sei ancora la ragazza con il capello sugli occhi, la ragazza che disegna cose che non so."

9 commenti:

Anonimo ha detto...

il giorno invidioso travestito da imbianchino tinteggia il muro su cui la notte ha disegnato ombre danzanti e scritto parole non dette

Simo ha detto...

Per quanto lui pensi alle molteplici lei, il peso dei suoi occhi non sarà mai gravoso quanto quello delle menti che lo osservano.

Anonimo ha detto...

...le immagini son belle! Ma ciò che scrivi risulta troppo filosofico e i commenti pesanti!!

vinci ha detto...

I commenti non li faccio io. E poi non mi dispiace se qualcuno si ferma un secondo a pensare...forse non lo sai ma pure questo è amore!

Anonimo ha detto...

e dire tra le righe... forse è meglio che tu non venga... una possibile lettura!

Anonimo ha detto...

prendiamo una persona, ben coperta, dai capelli e da colori che chiedono riservatezza. mettiamola per strada fra teste che si girano e che minacciano di bloccare il passo. portiamola fino al treno fra almeno trenta persone, sessanta occhi, qualcuno conosciuto, tanti no, ma c'è poco da fare, sembra che ci sia un unico fuoco ad attirarli. l'unico posto nel quale vorrebbe essere sono le braccia che non ha voluto sentire perché sa che non riesce a separarsene

Anonimo ha detto...

Secondo me alcuni sono invidiosi per come scrivi. Io sono uno scrittore e mi piace

nina ha detto...

La tua scrittura e' sublime

merinica ha detto...

il senso non passa attraverso le parole, ma attraverso le suggestioni che evocano. una frase può essere bella per la sua musicalità, il suo ritmo, per le emozioni che provoca, non necessariamente per ciò che significa per chi l'ha scritta. può essere anche solo un esercizio di stile, va bene sempre.
caro anonimo, non aver paura di non capire, in fondo niente è realmente comprensibile. se ci rifletti che senso ha discutere di tutto ciò tra di noi che siamo dei perfetti e lontani sconosciuti? ma lo facciamo e ne abbiamo piacere, perchè uno scambio ci dice che contiamo per qualcuno, anche solo per il tempo di un post. ciau ;-))!