lunedì 26 novembre 2007

Il nemico di fronte al nemico

























Mi piace parlare d’amore! Mi piace parlare di quello che io credo sia amore!!
Lasciamo i bambini a casa e pensiamo ad una lunga lettera d’amore rivolta a qualcuno che dovrebbe essere l’archetipo dell'amore di tuttie.
Ne verrebbe fuori un lungo racconto, una lettera o una partitura melodrammatica?
In tutto questo dovremmo dimenticarci di essere innamorati?
Intraprende cioè quel percorso che avrebbe fatto felice Simone de Beauvoir, la quale rimproverava l' incapacità di dimenticare se stessi, il portarsi appresso, sempre e comunque, quella personale sottintesa differenza, giusto lì, sotto la gonna o tra le gambe.
A volte ci si riesce, a volte, messa da parte "l'anarchia" si finisce per ritornare con i piedi tra le pagine della realtà.

Scrivere d’amore è pericoloso, se non inutile, io credo.
Ovidio recita: per mezzo della scrittura si trasmettono segreti per terra e per mare; anche il nemico legge gli scritti inviatigli dal nemico.


In una coppia d’esseri umani si possono nascondere due nemici?

E' un gioco delle parti o un seducente braccio di ferro? E’ vero: c’è nell’amore qualcosa di contraddittorio, sempre, l’insinuarsi proditorio della conoscenza razionale in un rapporto originariamente irrazionale. E il conflitto che ne deriva.
Sia chiaro: aveva ragione Petrarca quando parlava di ossimorica fantasia dell'amore.

11 commenti:

Anonimo ha detto...

In una coppia di amanti ci sono sempre due nemici...l'ho sempre letto nelle cose che scrivi.
Continua

Anonimo ha detto...

è una visione della vita come di una lotta continua. Che solitudine.

Anonimo ha detto...

E' vero

Anonimo ha detto...

"Scrivere d’amore è pericoloso, se non inutile, io credo":
quindi fino ad ora hai scritto solo cose inutili e/o pericolose

Anonimo ha detto...

Secondo me c'è molta confusione tra il linguaggio del corpo e quello dell'amore.
Parli di passioni ed emozioni legate esclusivamente alla carnalità, ritengo che pensare l'amore in questo modo sia limitante e limitato...oltre che molto triste.

Cielo Capovolto ha detto...

Penso anche io che sia limitante...infatti non credo che in un post, una poesia, un articolo si debba essere completi. E' solo una sfaccettatura quella che qui ho preso in esame, ho preso in esame "secondo me". Ognuno ha la sua percezione...
...ho solo scritto cose inutili? Non lo so, forse sì e se così è tu hai perso tempo leggendomi...credo invece che ogni post possa essere visto come una parte di un insieme...un lungo percorso che non ha nessuna pretesa di essere esaustivo, io anche se non tutti saranno del mio stesso avviso, non ho molta voglia di prendermi sul serio. Quello che faccio è scrivere di volta in volta le battute di un grande dialogo.

Anonimo ha detto...

Se ti dicessi la parola "matrimonio" a quale colore penseresti? e quale sensazione ne riassumerebbe il significato?...
e tutte quelle promesse, secondo te, fanno parte solo di un bel rito?

Cielo Capovolto ha detto...

Al rosso, bordeaux, un colore che io amo molto. Non amo il rito...
Io sono per la convivenza, ma io non sono credente e questo comunque anche solo culturalmente influisce nel mio "giudizio"

Anonimo ha detto...

troppi "secondo me"....al mondo non siamo mica soli, siamo, appunto, in "dialogo" e in incontro con gli altri. Mi sembri una persona molto sola, ma soprattutto molto autocentrata.

Anonimo ha detto...

Abbiamo molte cose in comune e per questo mi piace sfidarti...
L'ho fatto dal primo giorno in cui ti ho scritto e tu hai risposto sempre alle mie provocazioni.
A presto, Vincent!

Anonimo ha detto...

Penso che dire secondo me sia il contrario di autocentrarsi...non credo di avere "il verbo", è solo un secondo me.