domenica 14 gennaio 2007

...notte a Buenos Aires...






...con Luca siamo nei viali del Parco del quartiere di Palermo …

...la gente cammina anche se è notte...Le ragazze seminude del Parco di Palermo sono belle e giovani, mostrano sorridendo il loro corpo, io e Luca guardiamo e ogni tanto ci scambiamo degi stupidi sorrisi. E' un po' come se ci chiedessimo senza chiedercelo se c’è qualcuna che ci piace particolarmente … “Grazie … magari domani …” ; il nostro tassista è decisamente spiazzato … Io e Luca non siamo lì per cercare ragazze. “Senor usted no quiere chicas, no quiere droga … quiere travestas … hombres..?(Signore lei non chiede ragazze, non chiede droga … non è che vuole travestiti … uomini?”); ridiamo … ci racconta il tassista che ogni notte a Buenos Aires accompagna almeno 2 – 3 italiani che cercano ragazze … ed altro … ed a Baires, di notte, viaggiano 18.000 taxi (rapido conto: fanno quasi 50.000 italiani in giro di notte a Buenos Aires in cerca di emozioni … non c’è che dire … una domanda assai significativa … è la mia riflessione di “studioso e giornalista”). Finalmente il tassista si arrende, la sua compagnia è simpatica, ci porta a vedere i palazzi di San Telmo, alla Recoleta, a Puerto Madero … parla, parla Omar, ci racconta della tristezza argentina, dei suoi sentimenti politici, delle madri di Plaza de Mayo … di Evita, di Peron, …. Lo ascoltiamo con piacere...intanto Luca fuma.

Sono già quasi le tre di notte … chiediamo ad Omar di accompagnarci allo studentato, passando dal Bar Exedra … Omar ci lascia all’angolo … il tassametro segna 40 pesos … Omar, il tassista, ce ne chiede 50 … per l’attività di guida notturna extra … glieli do’ volentieri e lui mi lascia il suo numero di cellulare … “per ogni cosa che mi possa servire in Buenos Aires… qualsiasi cosa”.

Scendiamo all’angolo … il bar Exedra, a 400 mt dal mio alloggio, è spopolato … io e luca non conosciamo nessuno… poche “chicas” dallo sguardo triste … mi vedono scendere dal taxi ed accendono il loro sorriso da dietro le ampie vetrate del bar; per molte di loro rappresento l’ultimo pesce da pescare nel fiume della notte e anche l’ultima speranza di portare a casa qualcosa. Mi incammino nell’aria fresca che mi accarezza il viso .. deciadiamo di berci un tè caldo io bevo il tè, Luca una birra, cerveza gelata …

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Ma Buenos aires è proprio così?
Continua a parlarmene...

Anonimo ha detto...

Ma ci sei stato davvero a buenos aires o solo la ricami col talento delle tue parole e della tua fantasia?

piggy ha detto...

Mi manca la tua Buenos Aires...chissà cosa starai vedendo ora...