martedì 16 gennaio 2007

Lettera da spedire













A che punto è oggi?

Il cielo dice che è sera. Questo è l'effetto che voglio.

Tra pochissimo tempo lo ritroverò amaro, come una stellina fra tante nubi rotte.
Gli voglio anche bene, perché mi fa tenerezza in tutti i suoi difetti, perché la buccia del mio amore è più succosa di quella della mia fantasia, dell'idea di non averlo. Gli voglio anche bene…ma….…ma vorrei non pensarci più, vorrei non desiderarne più, eppure so bene che si può far prova d'amore con i silenzi, più o meno come quando si han tante cose da dire. Egoista o malato immaginario, allora? Mi chiedo se un uomo vile potrà mai credere di aver perso la propria immaginazione, di essere diventato coraggioso.
Mi manca l'ampiezza di profondità dei suoi occhi. Sono entrata in una sua lettera, è vero, è vero che mi ha scritto, è vero che prima mi ha fatto piacere e poi mi ha spaventata. Eppure anche io, con lui, ho conservato una specie di castità, l'appagamento di chiuder la sua vita nelle lettere e non su di me. Mi ha aiutato però.
.. (continua o continuerà...)

5 commenti:

Anonimo ha detto...

C'è un giorno che ci siamo perduti come smarrire un anello in un prato, e c'era tutto un programma futuro che non abbiamo avverato...è tempo che sfugge, niente paura, che prima o poi si riprende...
C'è un tempo d'aspetto, qualcosa di buono che verrà...

io ha detto...

Ma non te l'ho fatta conoscere io questa canzone?

Anonimo ha detto...

sì... e mi hai anche insegnato ad usarla al momento giusto...

io ha detto...

Ma dovrei averti anche insegnato che "giusto" è un concetto relativo..."giusto" per chi? Per te? Per tutti?
Forse sono stato un cattivo maestro...ma son contento di esserlo stato

Anonimo ha detto...

ma in quale radio l'ho già sentita?