mercoledì 2 luglio 2008

Fabrizio...come era nel 2007



















Fabrizio accetta un posto come impiegato altamente specializzato in un ufficio della sua città, senza capire come mai sia stato scelto tra centinaia di candidati, si ritiene troppo fortunato per preoccuparsi o rendersi conto che sta andando a fare il segretario e non certo lo scrittore o il professore, cose per cui ha sempre lottato.
Fabrizio è decisamente un intruso lì, un uomo che si sottrae ai fallimenti passati ed è ansioso di vivere quei giorni.
E' una immagine western.
Fabrizio è un uomo dal cuore tenero, un sempliciotto, portato a crisi assurde, talmente inadatto al nuoco contesto che non conosce nemmeno una parola d'inglese.
Quantunque sia una persona colta, quasi sempre tende a voler strafare, a dire ciò che pensa senza riflettere, a non adattarsi troppo, a tentare amori disperati senza che la disperazione sia necessaria.
Pur vedendosi come un uomo che va verso il futuro, avanza mezzo passo per volta, mentre ogni volta che parla, in realtà, fa perlomeno un passo e mezzo.

3 commenti:

paola ha detto...

mezzo passo è avanzare, e nel passo che rimane è sempre un sogno nuovo, un nuovo stupirsi. Fabrizio è un poeta.

zefirina ha detto...

fabrizio a volte un gambero
che fatica procedere così
però tanto primo a poi
arriverà lo stesso

anime fragili i poeti

luce ha detto...

Cadere in una padella e sentire il fuoco sempre più caldo che ti soffoca cercare di saltare via, più facile a dirsi che a farsi.