giovedì 13 maggio 2010

Il bacio della buona notte



Ha provato a dire che è solo,


ma Fabrizio parla insieme una lingua sterile e nera.


Gli agganciano la pelle e i loro sorrisi e sorridente dice di amare,


lui ha solamente me dopo che ha tolto le mani dai suoi occhi,


l'amore che trama un odio interminabile

lunedì 10 maggio 2010

Cazzo Fabrizio, l'hai fatta franca!




Non fidarti mai di una donna che viene da te con storie di cazzo e sorride.


Io non ho questo coraggio.


Al massimo con un po' di fortuna mi guadagnerò da vivere perdendo le cose.


Perchè agli occhi adatti agli sputi della pietà


rispondo con quello che ho amato e poi perso.


La vecchia regina non si mostra, forse è così ingrata?


Un altro uomo pronto ad essere violentato.





lunedì 3 maggio 2010

Eros




Come un morto io ho un elemento solo.

Più tardi verranno due donne a succhiarmi il cazzo e a rifarmi il letto.

Tolgono le lenzuola sporche su cui ho passato la notte.

Figurarsi: la notte.

Intanto mentre quello succede Fabrizio ha una penna, una torcia, è un uomo solo.

Ha venduto i suoi amici,

li ha bruciati e ora si sente solo.

La dolce gravida acquattata nella vita ha mangiato i suoi gattini.

domenica 2 maggio 2010

Fabrizio




Mi ripeto che va tutto bene, ma mentre corro ho paura di essere inghiottito da questo buio.

- La guerra non viene più dichiarata, ma proseguita. -

Passa di qui, da qui, la mia realtà.

Non c'è giorno al riparo dalle notizie di te,

non conosco sacrificio

e mangio bugie come aria di vento

domenica 21 febbraio 2010

Parigi dai cerchi azzurri




Ben venga il caos di questi giorni se l'ordine prima non ha funzionato.
...tous le bateaux vont à l'hazard pour rien.



...V... malasorte il domani è alle porte.


Questa è Parigi dai cerchi azzurri

sabato 20 febbraio 2010

Prima di partire




Non vale il silenzio solo il perchè e il come.
Sarò sincero, mi viene voglia di restare.
Persino il sesso, se dai retta a loro, sembra che vada a soffio, a parole.
E poi? E se?
Non ho risposte a queste domande, non ora.
Fabrizio si chiama per nome
i fantasmi sono i minuti della distanza,
Fabrizio ha già scritto questa poesia.
E' mai possibile? E' questa l'unica domanda della sera.

giovedì 18 febbraio 2010

Di notte a Bari




Fabrizio vede che gli assassini non trascurano i morti.
Piangiamo ad esser buoni,
con la mano che s'aggrappa
e l'ultima guerra è mia madre che sul divano se la ride di tutto.
Il male non è mai nelle cose,
bisogna solo essere maturi per le porte chiuse.