lunedì 4 maggio 2009













Strano a dirsi ma non so perché ci sono.
Sofisticata, se penso ti assomiglio, ma non sono come te.
E’ il tempo che si cerca e sa già che non serve, o forse non può se quello che pensa non deve.
Il buio disegna il buio, ma non ci si può far niente.
Era qualcosa che verrà.

lunedì 27 aprile 2009

L'amore chimico











A letto si farebbe meglio a evitare la poesia.
L’illusione erotica del proprio corpo è molto convincente, mette già troppa paura.
Mi piace la banalità della situazione:
Riuscire a conquistarsi un’esistenza quasi del tutto simbolica è un po’ meno semplice che godere, questo il mio personaggio lo sa.
La vita è migliore grazie alla chimica non certo per la letteratura.
Sarà utile il giorno in cui resto fermo, lo zelo dei pensieri mi tormenta,
di ieri ricordo solo il cucchiaino scaldato da una fiammella azzurra
quel forse che rinnova il fondo,
i canti delle scuole e di cenere quel sonno.

domenica 26 aprile 2009

...a New York











Amo una donna con le ali controvento,
un pesce pescatore,
il dolce che punge sino al riso.
Ricorda un cielo d’acqua nel dar tempo,
crede a Dio,
non lascia la parola con sé più sola.
Altra invidia d’amore la paura,
altro “mi ami?” e chiuder gli occhi come risposta

giovedì 23 aprile 2009

Noi










Le poesie si dimenticano tutte e poi si riscrivono.
Voglio il tenero che resta sulle nostre labbra e con gli occhi chiusi,
vorrei sistemarmi più a fondo nei miei pensieri,
vorrei metter sotto con la macchina la coinquilina della mia ragazza
Come ricordo da giovane
il nostro presente è ben nascosto nell’ultima volta che abbiamo fatto l’amore.
Ma questo conta: il limite,
quello remoto tenuto a fondo nel mio sguardo ormai.

sabato 18 aprile 2009

.....










Ancora nell’uguale
e lo stupore che spiega il senso
perde i segni del cammino.
O amare la voglia di amare e nel banale mi parve di vivere
oppure lasci dire a chi ti prende per mano e dice di amarti che è presto o è tardi e ti perdi te stesso.

lunedì 6 aprile 2009

Riflessioni
















Ma l’alta voglia che resta sola
è rumorosa barbarie,
è bugia,
è la rara radice di ogni cosa.
Ha solo uno sguardo chi si parla da solo
e ci sei anche tu tra questo guardare.
Questo è il colore della pioggia,
è come saremo,
o forse siamo noi che non ce ne siamo ancora accorti.
Ora però costruisci me, ma ricomincia.

martedì 31 marzo 2009

Ciao, a presto















Per chi è questa partenza?
Ti dico che di cruciverba ne abbiamo fatti abbastanza,
e le mani sul tuo seno sono parole che adesso avanzano.
Ma è una sigaretta accorgersi di questo, è lasciarsi finalmente capire.
Non ridete alla bambina,
i suoi sorrisi ci arrivano seri.