
Ancora nell’uguale
e lo stupore che spiega il senso
perde i segni del cammino.
O amare la voglia di amare e nel banale mi parve di vivere
oppure lasci dire a chi ti prende per mano e dice di amarti che è presto o è tardi e ti perdi te stesso.
...mille parole di chiassosa bellezza...un gioco, una provocazione, una sfida, una comunicazione sì ellittica, ma più veloce e sempre in movimento. Laurea,Dottorato di ricerca, specializzazione e poi? E poi siamo pronti per giocare, per scriverci addosso, per non prenderci mai sul serio. Si parva licet!

Ma l’alta voglia che resta sola
è rumorosa barbarie,
è bugia,
è la rara radice di ogni cosa.
Ha solo uno sguardo chi si parla da solo
e ci sei anche tu tra questo guardare.
Questo è il colore della pioggia,
è come saremo,
o forse siamo noi che non ce ne siamo ancora accorti.
Ora però costruisci me, ma ricomincia.

Non farà, non fa mai quello che non ha mai fatto.
La ragazza bruna non lo sa, ma ha occhi pieni come caramelle.
Due ragazzi interrogati:
lui è grasso e non sa chi è Virgilio,
lei è bella e si osserva le unghie
La ragazza bruna non ha fatto in tempo a scrivere ti amo sul dorso della sua mano.
Lui prende a scuotere la testa e a dire sempre no.
Lei solleva lo sguardo come se si aspettasse di più da me.
Ventuno alunni in quella classe,
occhi che insieme lanciano uno sguardo di terrore.

Volete smetterla di saltare a terra dal primo gradino?
Questo ha gridato una voce sconosciuta.
E loro l’hanno piantata.
Hanno spento la luce e con gli occhi chiusi hanno provato finalmente a fare l’amore.
Non c’erano luci nella stanza, era tutto buio,
il buio e il silenzio di una casa piena di gente che non vuole dormire.