sabato 22 settembre 2007

...un'assenza apparecchiata per cena

























"Vi giuro, signori, che essere troppo coscienti è una malattia, un'autentica, completa malattia."

... e come tutte le più belle cose
vivesti solo un giorno come le rose...


Amico fragile



















...va bene dai, proviamo a immaginare il domani:
silenzi, poche parole, magari detto o scritte da persone che non sanno, che non hanno la forza, la voglia, la fantasia di dircele come le abbiamo sempre sentite fino ad ora.
Tutti i piccoli baci svaniti, la loro forza, le loro ferite, la loro scia di ricordi solo qualcosa che ci farà ancora più male, che ci ferirà ancora di più.

Troppo soli ci si sente per aver paura delle gioie. E cosa importa se poi queste gioie si tramuteranno in dolori, almeno potremo consolarci con la gioia che abbiamo provato all'inizio. Rinunciando si va incontro solo al dolore.

Perchè l'uomo è così? Perchè ha paura di stare bene?
Perchè non ha coraggio?

martedì 18 settembre 2007

Il motivo





























Sarebbe facile dire che si resta amici, non è mai così, non è mai una cosa facile, non è mai possibile.
Quando parliamo d'amore di cosa parliamo allora? Non è un rischio, l'amore è sempre dolore, è passione, quindi, dolore, lo diceva anche quel segaiolo di Schopenauer.
Cosa ci faccio allora in questo letto mentre mi tocchi, mentre sento le tue mani su di me?
Perchè non chiudo gli occhi e non provo a fare l'amore allora?
Una donna ho amato. Una soltanto. L'ho tradita e non so cosa pensare.
Cosa si pensa mentre si sente di amare una persona e si sta facendo l'amore con un 'altra?
Ci ho pensato proprio tanto.
Ma questo è niente in confronto a quello che verrà dopo.
Si dice che l'orgasmo è lo specchio dell'anima. Io non so di cosa sia stato lo specchio questa scopata, ma mi sa che preferisco non saperlo.
Eppure da qualche parte intorno a me devo trovare un'altra visione delle cose, ed è lì che questa storia deve andare a parare.
Lo so che esiste davvero.

Non sono invecchiato, magari fosse per questo che ora mi sento così.
E non sono neanche disposto a dire quello che vorreste sentirvi dire: mi dispiace, ho sbagliato, se una persona ama non tradisce. Non lo dirò mai, semplicemente perchè non ci credo.
Credo che tutto dipenda da quello che uno è disposto a diventare.
E io non voglio farlo, non voglio diventare niente di più di quello che sono.
Ora che ci penso forse non l'ho mai voluto.
Voglio non sapere di me, per questo scopo, per questo non godo mai, per questo l'amore dura ore e finisce per sfinimento. Per questo amo lei, soltanto lei.

Dalla parte di lei...forse






















Ero agitata, temevo il confronto. Meglio dirgli che ci lasciavamo perché non volevo farlo soffrire, perché sapevo che in quel momento non potevo dargli di più e che non era giusto continuare a stare insieme. Meglio lasciarci prima, piuttosto che capire che aveva iniziato ad odiarmi. Non avrei sopportato l'idea di esser stata io da sola a decidere la fine di tutto.



Amore, perdita, indifferenza: lo schema è noto a tutti. Ma come funziona quando le cose non stanno proprio così? Immagina la mia situazione, la situazione di una che si rende conto che per tanti anni si è persa qualcosa. Lo so, lo so, non è una condizione poi così straordinaria, lo so, ci son passati in tanti. Ma non per questo è più semplice da affrontare.




L'amavo ancora. Avevo paura di saperlo con un'altra donna, avevo paura di prendere decisioni affrettate, ero stanca delle sue bugie, del suo concentrarsi solo e troppo su di sè. Era amore?

giovedì 13 settembre 2007

Mea culpa












Ho sbagliato!
Devo riconoscerlo.
Ho sempre votato a sinistra, l'estrema sinistra, mi son sempre battuto affinchè le cosiddette "idee di sinistra" avessero, non solo il loro spazio e la loro giuste legittimazione, ma la ricnoscibilità politica essenziale in un panorama democratico come il nostro. Per tanti anni ho sperato nella vittoria della sinistra alle elezioni. Ebbene è arrivato il momento di fare il mio personale mea culpa!
Parlo da uomo di sinistra, da anarchico comunista: è meglio lavorare con gente di destra!

E' meglio, nel mondo del lavoro, rapportarsi con gente di destra. perchè l'uomo di destra è conscio della sua incapacità, della sua ignoranza di fondo e ti lascia fare, anzi ti rispetta sotto sotto. Il politico o presento tale di sinistra, il "padrone" illuminato, invece, è presuntuoso, crede di aver le competenze per fare tutto. Toglie libertà, si presenta come democratico, agisce come un vecchio reazionario.

Voterò a sinistra ancora, ma alle prossime elezioni spero che vinca la destra, se devo continuare a lavorare con la pubblica amministrazione

domenica 9 settembre 2007

L'amore




















"Cosa voi vi aspettate dall'amore? (in subordine, oppure affianco: e cosa c’è da aspettarsi dall'amore?).
La domanda può esser tradotta in una domanda circa i compiti della passione (o deglia manti): vi va bene questa impostazione? Spero che non ci sia qualcuno disposto ad abbassare il tono della discussione. Forse l'amore è una opinione?
E se invece non di un’opinione si tratta, ma di sapere, di scienza, come potremo ancora assegnare un compito alla passione? Ne assegnate di compiti, all'amore? (In quanto voglia, dico). E cosa ci sarebbe allora da aspettarsi? Forse solo che il sentimentofaccia il suo mestiere, come lo scienziato il suo. Niente compiti, dunque.
Ma insomma: volete la botte piena e la moglie ubriaca? Volete che la passione sia investita di un compito, abbia un senso o dia senso, e poi volete pure che sia scienza, e siete pronti a spararle addosso perché è solo opinione? Oppure no? Oppure volete solo e vi basta l’opinione autorevole (ma poi: perché autorevole?).
(Stavo per aggiungere: rivolgo questa domanda non agli innamorati, ma a tutti gli altri, ma è aggiunta superflua.

venerdì 7 settembre 2007

La parte migliore di noi































Siamo noi i padroni della parte migliore di noi stessi, quella in cui risiedono i beni più grandi.