venerdì 2 maggio 2008

Prima parte del racconto





















Dietro le porte chiuse si svolga la vita.

Perchè dare tanta importanza ad un attimo quando sappiamo bene che non ci sarà memoria?
Ho compreso da solo che tutti quei discorsi sulla singolarità sono solo cazzate.
Alle due e mezza ogni lunedì entra una donna spagnola, avrà più o meno il doppio dei miei anni. Parliamo in inglese.
Lei prende la valigetta che le ho preparato e la porta via. Tre minuti, il tempo di firmare un registro, di scambiare due parole. Ogni settimana la stessa cosa. Firma, ciao-ciao e la valigetta che va via insieme a lei.
Un tempo ero fidanzato con una ragazza italiana, stiamo stati insieme sette anni. Non era della mia città. Ci vedevamo però almeno una volta al mese.
Lei era convinta che si poteva capire il carattere di una persona da quello che mangiava.
L'altra mattina seduto al tavolo della mensa ho guardato il mio vassoio vuoto e ho visto. nell'ordine, una bottiglia di acqua minerale, una confezione di insalata, un hamburger al formaggio e una fetta di torta di mele con caramello.
Non c'erano cose interessanti nel mio vassoio. al quanto deprimente come campionario.
Da quando mi ero trasferito in america per fare il medico avevo smesso di fumare. Me ne concedevo solo una, solo dopo aver fatto l'amore. Quell'inverno ne avevo fumate ancora meno.
Sono sicuro che prima o poi sentirò anche io che la felicità è come un rumore di treno che passa sottoterra. Guardi, lo immagini, ma non lo vedi mai, sebbene il rumore non scompaia immediatamente. Lo cerchi, nonostante credi che sia una cosa così stupida da fare perchè arrivi a pensare che il rumore sia una tua invenzione. Ma continui a guardare per terra e se alla finne credi di vaerlo visto tiri finalmente un sospiro di sollievo.
Ho 32 anni, mi chiamo Andrea, sono un medico, sono un ricercatore e studio gli embrioni in soprannumero nello sperma umano.
Cosa c'è nella valigetta che ogni settimana la donna spagnola si porta via?
Sperma congelato e trattato.
Ho raccontato questa storia ad una mia amica e mi ha detto che le sembrava di leggere un romanzo per adolescenti.
Le ho detto vaffanculo e lei mi ha risposto se ci andiamo insieme ci vado volentieri...

[continua....]

mercoledì 30 aprile 2008

Racconto in fieri

























Voglio provare a cambiare questo blog.
Ho scritto più di 400 post.
Ora ho voglia di rete.
Vorrei scrivere un racconto a più mani.
Io magari inizio e poi chi vuole può aggiungersi.
2, 5, 20 persone, più siamo e meglio è.
Ognuno con la propria fantasia, con la propria voglia, con il proprio entusiasmo.
Che ne dite?
A qualcuno piace questa idea?
Questo racconto in progress continuo non avrà regole, ma solo piccoli accorgimenti.
Ognuno non deve scrivere più dell'equivalente di una cartelle per volta e deve cucire il proprio pezzo dopo quello dell'altro. Fattoq uesto può dire quello che vuole.
Che ne dite?

martedì 29 aprile 2008

Dicendo qua e là




















Mangio cioccolata al latte.
Sono allergico alla cioccolata al latte, ma non ne ho altra oggi e così mi arrangio.
Mi sento molto stanco e avrei voglia di coccole, ma son solo a casa, sono usciti anche i miei genitori, quindi...cioccolata.
Per fortuna non c'è giorno al riparo da emozioni,
per fortuna arriva sempre domani.
C'è il telefono, è vero, ma...come si fa...non basta mai.
Pensavo al momento dell'orgasmo.
Un senso di movimento continuo mentre ti fai portare ovunque, anche da un'altra parte.

lunedì 28 aprile 2008

quelli che...vanno a dormire





















Quelli che pensano di scrivere bene...
quelli che leggono ma non scrivono...
quelli che rimangono anonimi...
quelli che sembrano belli...
quelli che poi belli lo son veramente...
quelli che...chissenefrega della bellezza...
quelli che speriamo che arrivi presto...
quelli che...non vedo l'ora di tornare...
quelli che...ma perchè non sei ancora qui...
quelli che hanno 50 anni...
quelli che ne hanno 32...
quelli che ne vorrei ancora 32...
quelli che si lamentano...
quelli che godono...
quelli che godono a lamentarsi...
quelli che stasera faranno l'amore...
quelli che stasera l'hanno sognato...
quelli che stasera se lo possono solo sognare

domenica 27 aprile 2008

Mia madre ed io





















Non dimenticare mai di quando il telefono rimaneva staccato per giorni interi,
di quando ascoltavi Beethoven dal tuo giradischi rosso e ti sentivi per questo diversa dagli altri.
Tu Fabrizio continua a leggere e a voltare le pagine velocemente,
continua a mangiarti le unghie,
continua a chiederti perchè, tanto non cambierà niente.

Perchè allora non dire quello che è successo?
Sei mia madre ed hai il viso triste di chi è stato rinchiuso e dimenticato.
Sei mia madre ed entrambi ci comportiamo come se nulla fosse.

Come willy il coyote














Sono come Willy il coyote...mi sento così ogni volta che penso, ogni volta che scivolo giù dal canyon, ogni volta che provo a rincorrere chi non prenderò mai. Ogni volta che prendo pugni in faccia come silenzi.

La rincorsa sconfina in masochismo, meglio una passeggiata mano nella mano che il mio urlo divertito e animale che ogni volta viene scambiato per una risata. Che ne dite?
Willy il Coyote vive in un giardino di smorfie,
si ciba di pizza,
beve solo latte di mandorla.

Willy non ricorda molto altro.
Forse gli è già andata via di mente o forse no.
Ricorda solo che questa meravigliosa storia gli tornerà di tanto in tanto in mente d'ora in poi.

La mia domenica di fine aprile...ti prego, riportami a casa























Mi piace stendere le gambe oltre la ringhiera,
sono come una lumaca che vive attraverso il proprio corpo.
Questa è la mia domenica:
non è una porta è una faccia.