giovedì 4 ottobre 2007

Adesso solo ti amo





















Adesso solo ti amo
Ti amo solo adesso
Ti amo adesso solo
Solo ti amo adesso

Le parole che compongono queste frasi sono uguali...la domanda è: cambiando l'ordine delle parole le frasi sono diverse?

Rapido, troppo rapido









Questo è il momento adatto per star qui, per parlarci ancora.
Tutto si ferma a mezz’aria quando diventa notte ed io non so più cosa ci sia dietro le risposte, c’è soddisfazione, fumo, impossibilità forse.
Io sono un ragazzo che ha fatto quattro figlie: a vedermi passare dicono che non è vero. Invece son lì ed ho la foto di ognuna di loro. Una si è staccata da me, una scrive solo cose belle, una voleva solo fare la bambina e giocare, l’altra è diventata mia madre.
Che gioco rischioso far parte di quel che io scrivo, ce ne accorgeremo, lo scopriremo pian piano, ma lo terremo per noi.
Io non potrò mai lasciare Bari, la mia ansia è troppo meridionale. La mia lingua, il mio modo di pensare è febbrigno ed io che conosco il suo gioco posso anche difendermi.
E allora se solo affrontassi la mia vita come affronto quel che scrivo!
Spesso, invece, è un desiderio pieno, proprio come lo sono le bocche, dolci ed umide.

Che dici, sono sempre io quello che appare tra quel che ti scrivo? Mah?! Non pensiamoci allora.
Rapido, troppo rapido l’istante, una donna a cui scrivere, una ragazza nella notte lontana, una lettera, una paura anch’essa.

martedì 2 ottobre 2007

Tadzio




















Cosa è la voglia matta di amare una persona?

E’ qualcosa di fisico ed è questo che provo stasera. E’ una bellezza placida, alta, alta e remota.
Cosa c'è nei baci non dati, nelle parole che non trovano seguito, cosa c'è nella poesia che non c'è nell'aomre?
Cosa nel silenzio se non un rumore, un suono che non è il suo?
Ma qui non si tratta né di buio né di silenzio. Forse non sono queste le domande da farsi, piuttosto dovresti chiedermi cosa ci sia in tutta questa storia se non la voglia di stare insieme. Ma tu non me lo chiedi, hai altro a cui pensare, non credo che ti possa cambiare la vita e allora finisce veramente che tutto questo non è se non c'è uno che scrive.

E’ tardi, vero? E’ notte.
Io credo che gli amori, i sentimenti più dolorosi, qualsiasi emozione soffocante sia poi quella “più assurda”, la passione “più assurda e più vera”.
In questi giorni ho provato tanto sconforto, ragioni incrociate e mischiate, forse assurde nel manifestrasi, ma vere. Ho amato.
Forse dovevo raggiungere una maggiore completezza.
Perché poi mi han detto, non so neanche io con quanta convinzione, che tutto ciò che finisce in quel che noi non vediamo, finisce anche un po’ in noi, insomma finisce veramente.
Non è un “conosci te stesso”, piuttosto, credo, che sia la poesia del crepuscolo, una forma di malinconia, di disillusione più probabilmente.
Avrei voglia di chiamarti, di chiederti se mi hai sognato ancora, avrei voglia di uscire di nuovo e questa volta di uscire con te.
Lo sai quel che ancora provo per te, ma stanotte tu non mi chiamerai, di sicuro, fra dieci minuti non starai con me, forse non mi penserai neanche come ti penso io.
Che bello l’amore, che bello il giorno dopo, che bella la felicità di non poter non pensarci.
Mio piccolo Tadzio, stanotte mi fanno male gli occhi, loro sanno quel che succede, diventano rossi rossi, loro lo sanno quel che penso di te.
I miei occhi sono sonnambuli, sono amanti che si commuovono alla finzione del luogo e del momento.
Ed io stanotte sto contando tutte le parole, le voglio, le devo confondere per non dire sempre che ti amo. Ti annoierei..

Tadzio, che nostalgia! Ce l’ho persino di quel che non è stato niente, per un’angoscia, nostalgia per tutte le mie paure invernali, per le mie paure mal riposte.
Anche dove dormi tu stanotte ci son le poesie scritte a matita, lo so, anche lì ci si innamora.
Persino da questo mio quarto piano barese posso immaginarlo ed io, lo sai bene, mi sento calmo e bello solo nei luoghi dove son già stato, solo quando amo

Buona notte piccolo Tazio
Buona notte passione, capriccio, amore
Di un borghese che non sono,
Malinconia di un poeta che per te non potrò mai essere

domenica 30 settembre 2007

Ho perso le parole





















L’amai
forse mi amò lei. O un'altra.
Se io piansi (chi pianse)
non l’ho saputo mai.

giovedì 27 settembre 2007

Charles Swann...ancora una volta lui


























Notte del medesimo giorno, il cielo non ha più luci, la poesia, la misura, lui, chi scrive, pensa sempre ad altro: a lei.
A cominciar dai silenzi che parlano, dalle certezze che crollano. Il sogno non rinuncia né alla propria realtà né a quella della paura, ma è quella che lascia i brividi sulla pelle.
Il fogli bianchi hanno sempre grandi margini di silenzio, non evocano, al massimo ispirano. Tante poesie d’amore senza soggetto riuniscono coppie stanche di amanti. Altre faranno innamorare della mia donna chi le leggerà. Per il poeta questo è il massimo, la propria donna al posto di tutte le donne amate, amata da tutti. Da questo, però, a volerlo…
…delle volte è meglio che il linguaggio, che la poesia rimanga inconcreta. Chissà, però, quali immagini useresti tu per mostrar la tua confusione, le tue metamorfosi, quelle sentimentali.
Io... io non so star così.
Qual è la poesia, la frase, l’uomo che dice “ ti amo” senza che sia possibile indovinarlo nei suoi occhi? Le parole ci mangiano, ci tengono fra noi, ci fanno ancora amare senza dircelo, ma gli ochi non mentono. Si vede quel che si vuole solo ad occhi veramente chiusi.

E allora ecco che i begli occhi ricominciano, capiscono, e noi ci si illumina. Non c’è perdono, siamo stretti insieme.
Il cielo è sedotto, la verità l’ho detta prestissimo, senza riflettere, senza pensarci, senza capire che ormai non potevo più non amarti. Ora mi fa paura il rumore, lo sappiamo, siamo ben certi che è impossibile far partecipare gli altri ai nostri piaceri. Io, noi, noi siamo quel che siamo, ma possiamo essere altro, il difficile non è capire come, è farlo insieme.
Io ti amo ancora, bacio sulla bocca bellezza e amore, insieme, nello stesso momento.

Charles Swann, io, mi guardo nello specchio, non mi riconosco, mi saluto senza un sorriso, ma sono innamorato e son felice di esserlo.

lunedì 24 settembre 2007

Per te...






















Innamorati per una volta o per sempre
prima di mettere la testa sotto le ali per volare

domenica 23 settembre 2007

Lontano Lontano




















Lontano lontano nel tempo
qualche cosa
negli occhi di un altro
ti farà ripensare ai miei occhi
i miei occhi che t'amavano tanto
E lontano lontano nel mondo
in un sorriso
sulle labbra di un altro
troverai quella mia timidezza
per cui tu
mi prendevi un po' in giro
E lontano lontano nel tempo
l'espressione
di un volto per caso
ti farà ricordare il mio volto
l'aria triste che tu amavi tanto
E lontano lontano nel mondo
una sera sarai con un altro
e ad un tratto
chissà come e perché
ti troverai a parlargli di me
di un amore ormai troppo lontano.